Napoli-Atalanta 2-0: gli azzurri spazzano via la Dea!

I ragazzi di Spalletti si riportano a +18 sull’Inter battendo l’Atalanta al Maradona

La festa partenopea riparte dopo lo stop con la Lazio. Al Maradona il Napoli batte l’Atalanta con 2 gol. Il primo è un capolavoro di Kvaratskhelia, il secondo è il colpo di testa di Rrahmani che sigilla il +18 sull’Inter. Gli azzurri si riscattano e si godono i 68 punti in classifica, verso il sogno scudetto che sta diventando sempre di più una realtà.

Il prepartita

In un bel sabato pomeriggio ventilato il Napoli ospita l’Atalanta al Maradona. La sconfitta dell’Inter al Picco ha fatto sognare i tifosi che sperano in una grande risposta della compagine allenata da Luciano Spalletti. La Dea è reduce da un periodo poco brillante e spera di poter infastidire il Napoli e riprendere il proprio cammino per un posto in Europa.

Il primo tempo: partita ostica, il Napoli ci prova

Il primo squillo è di Politano che riceve palla in area e prova la botta rasoterra. Musso si distende e devia. Nei primi 20 minuti è il Napoli a infastidire di più l’Atalanta, anche se non riesce a trovare concretezza. Interessante la progressione di Kvaratskhelia. Il georgiano tira da casa sua e trova l’opposizione di un compagno, il pallone finisce sul fondo. Poco dopo ci prova Zapata con un colpo di testa nell’area piccola. L’ex colpisce male e la sfera termina altissima. Al 28’ Kvaratskhelia semina il panico sulla fascia, dribbla un difensore in area e si avvicina a Musso. Il georgiano tira, ma è troppo defilato e il massimo che ottiene è l’angolo. Al 31’ Politano ottiene una punizione da posizione interessante, sulla fascia destra. Proprio l’ex Sassuolo e Inter va a battere e crossa sulla testa di Osimhen. Il nigeriano prende male la mira. Al 38’ Di Lorenzo serve un assist d’oro per Osimhen che taglia verso la porta. Musso esce e blocca in una situazione che poteva rivelarsi fatale. Al 41’ ancora Osimhen mette al centro un pallone rasoterra che viene prolungato dall’estremo difensore dell’Atalanta. Kvaratskhelia prova a recuperarlo. In una situazione confusa, prova a tirare Politano. Sulla respinta arriva Osimhen che perde un tempo e alla fine la butta addosso a Musso.

Il secondo tempo: Kvara fa la magia, Rrahmani mette la ciliegina sulla torta

La ripresa si apre con una rovesciata di Osimhen in stile figurine Panini: è Politano a servirlo col cross. Peccato che il tiro sia debole e centrale tra le braccia di Musso. Al 54’ Zielinski prova il tiro che sbatte su un difensore nerazzurro. Lobotka appoggia per Kvaratskhelia che tira a giro dal limite. La conclusione è alta sopra la traversa. Al 59’ Osimhen colpisce di testa un pallone che termina davvero di pochi centimetri fuori. Al 60’ il nigeriano ruba palla, avanza e serve Kvaratskhelia. Il numero 77 semina il panico nella difesa bergamasca con una serie di dribbling e poi spedisce il pallone nel sette. Al 71’ Zapata prova a servire Zappacosta sulla fascia. Il tackle di Kim si rivela provvidenziale. Al 73’ Muriel entra pericolosamente in area e prova il tiro, Gollini smanaccia. Sul successivo angolo ci prova Zapata di testa. Il 95 del Napoli salva il risultato. Al 77’ arriva il raddoppio del Napoli: è Rrahmani a saltare più in alto di tutti sugli sviluppi di un calcio d’angolo. All’83’ Zapata serve Muriel che prova la botta. Gollini è reattivo e respinge il pericolo.

Il commento

È un altro Napoli quello che affronta l’Atalanta. La sconfitta contro la Lazio fa veramente bene al morale degli azzurri che giocano una partita aggressiva e con tanta voglia di vincere. La ricetta perfetta per una grande vittoria è fatta da mentalità e talento: il Napoli le ha entrambe ma soprattutto ha Kvaratskhelia che trasforma in oro ogni pallone che tocca. Oro è soprattutto il pallone del gol che è un capolavoro, un misto di genio e sregolatezza. L’Atalanta prova ad infastidire seriamente il Napoli soltanto quando esce per infortunio Kim, fino a quel momento insuperabile.  Ottimo anche il contributo di Gollini, prontissimo nel sostituire l’infortunato Meret pochi minuti prima dell’inizio.